Bonus 1700 euro nascita: come funziona

Sei una donna disoccupata e aspetti un bambino? Allora puoi chiedere al Comune il bonus 1700 euro nascita. Questo assegno lo eroga il Comune di residenza (non l’INPS) ed è riservato solo alle donne che non lavorano, sono dunque disoccupate.

Ne hai diritto se ti trovi in uno di questi casi:

  1. Parto;
  2. Adozione/affidamento preadottivo di bambino fino a 6 anni, se si tratta di adozione/affidamento nazionale);
  3. Adozione/affidamento preadottivo di bambino fino a 18 anni, se si tratta di adozione/affidamento internazionale).

L’assegno ti spetta se sei disoccupata e quindi non percepisci l’indennità di maternità INPS Tuttavia, se per esempio percepisci l’indennità di maternità, ma l’importo è minore dell’assegno dei comuni, allora hai diritto a quest’ultimo ma in misura ridotta. Vediamo un esempio numerico, per meglio comprendere.

L’importo dell’assegno è pari a 1.740,60 euro, nello specifico 5 mensilità di 348,12 euro. Se tu percepisci già un’indennità di maternità INPS, per esempio pari a 200 euro, allora hai diritto comunque all’assegno del comune, che sarà pari a 148,12 euro (ossia 348,12 – 200).

A chi spetta

Hai diritto all’assegno se possiedi i seguenti requisiti:

  1. Cittadinanza italiana oppure comunitaria. Se sei una straniera extracomunitaria, devi possedere anche la carta di soggiorno oppure il permesso di soggiorno di lungo periodo;
  2. Residenza in Italia al momento della nascita del bebè (oppure dell’arrivo in famiglia se si tratta di adozione/affidamento).

È quindi importante che al momento del parto tu sia residente in Italia oppure, in caso di adozione/affidamento, al momento dell’arrivo del piccolo tu risieda in Italia. L’assegno infatti non spetta alle donne, seppur italiane, che risiedono all’estero.

Requisiti

Hai diritto all’assegno solo se possiedi determinati requisiti reddituali. Nello specifico hai un ISEE non maggiore di 17.416,66 euro. Il bonus quindi è dedicato alle donne e famiglie che hanno più bisogno rispetto alle altre, che magari godono di una situazione più agiata.

Per quanto riguarda l’ISEE, basta che ti rechi a un CAFdella tua città e in pochi giorni ti rilasciano il documento ISEE, da presentare al Comune per la domanda del bonus. Per calcolare il tuo ISEE, il CAF ti chiede le informazioni sul tuo stao familiare, i redditi percepiti, il patrimonio posseduto (immobili di proprietà, denaro in banca, ecc.).

L’assegno ti spetta per ogni figlio. Quindi se per esempio hai due gemelli, hai diritto non a 1700 euro, ma al doppio, ossia 3.400 euro. Lo stesso dicasi se hai tre gemelli: hai diritto a 5.100 euro circa. Medesimo discorso in caso di affidamento/adozione: hai diritto a tanti bonus quanti sono i bambini che hai decido di adottare/prendere in affidamento preadottivo.

Come richiederlo

Per ottenere il bonus 1700 euro nascita devi presentare domanda in Comune entro 6 mesi dal parto (o arrivo) del bambino. Trovi il modulo di domanda direttamente presso l’ufficio del Comune.

Ecco i documenti da presentare per la domanda e quanto bisogna aspettare per ricevere l’importo del bonus.

Domanda

Al Comune devi consegnare:

  • Modulo di domanda del bonus (il modulo lo trovi direttamente in comune);
  • Attestazione ISEE (che ti sei fatto fare da un CAF);
  • Autocertificazione in cui dichiari di possedere i requisiti richiesti (residenza, cittadinanza, permesso di soggiorno se sei extracomunitaria) e di non percepire indennità di maternità (se la percepisci, devi indicare l’importo); il modello di autocertificazione lo trovi in Comune;
  • Carta di soggiorno o permesso di soggiorno se sei una cittadina extracomunitaria.

Quando arriva

La domanda la fai al Comune, ma una volta che accettano la tua richiesta, chi paga è l’INPS, quindi ricevi un accredito ogni mese, per 5 mesi, da parte dell’INPS.

Di solito la domanda viene accettata entro un mese. Se dovesse passare più tempo, ti consigliano di rivolgerti al Comune per ricevere informazioni in merito allo stato di avanzamento della tua richiesta.

Casalinghe

Il bonus 1700 euro nascita è dedicato a tutte quelle mamme che non lavorano, che quindi non hanno diritto all’indennità di maternità obbligatoria classica. Tuttavia, se anche percepisci l’indennità di maternità, se questa è inferiore all’importo mensile del bonus, ossia 348,12 euro al mese, allora hai diritto al bonus in misura ridotta.

Supponiamo che tu sia una lavoratrice part time. Sei alla fine del settimo mese e quindi inizi la tua maternità obbligatoria. Sulla base del tuo stipendio hai diritto a una indennità di maternità di 200 euro al mese. Allora hai diritto comunque all’assegno del comune, che sarà pari a 148,12 euro (ossia 348,12 – 200).

Fonte: soldioggi.it