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Intervista ad Enrico Daga

Enrico Bachisio Daga – Assessore alla Programmazione Strategica e Bilancio, con delega al Demanio e Patrimonio, agli Impianti Sportivi e all’Organizzazione delle Risorse Umane del Comune di Alghero

Nel quadro della strategia complessiva del Comune, in che modo le politiche family si connettono alle dinamiche di sviluppo economico e competitività territoriale?

Le politiche family rappresentano una leva indiretta ma strutturale dello sviluppo economico. Un territorio che garantisce servizi educativi, strumenti di conciliazione e reti comunitarie solide crea condizioni favorevoli alla stabilità residenziale e alla permanenza del capitale umano. Questo incide sulla capacità delle imprese di attrarre competenze e rafforza la qualità dell’ecosistema locale.

La competitività territoriale non si misura solo in termini infrastrutturali o fiscali, ma anche nella qualità della vita e nella coesione sociale. In questa prospettiva, la politica family diventa un fattore abilitante dello sviluppo, contribuendo alla reputazione istituzionale e alla capacità di attrarre investimenti e nuove professionalità.

Qual è il rapporto tra politiche family e politiche di sviluppo locale nella programmazione strategica del Comune?

Il rapporto è di integrazione strutturale. Le politiche di sviluppo locale definiscono traiettorie economiche e produttive, mentre le politiche family assicurano le condizioni di sostenibilità sociale e demografica di tali traiettorie. Senza qualità dei servizi, stabilità familiare e coesione, anche le strategie economiche più ambiziose rischiano di non consolidarsi nel tempo.

Integrare welfare e sviluppo significa riconoscere la famiglia come componente dell’infrastruttura territoriale: investire in politiche family equivale a investire nella resilienza del capitale umano e nella stabilità del sistema economico locale.

In che modo la collaborazione con il mondo della ricerca, l’innovazione istituzionale e l’integrazione con la People Strategy rafforzano il modello algherese?

La collaborazione con il mondo della ricerca, in particolare attraverso l’accordo con la Fondazione Bruno Kessler, consente di collocare le politiche family all’interno di un quadro metodologico rigoroso. L’adozione di indicatori, strumenti di monitoraggio e criteri di valutazione permette di rendere le politiche osservabili, comparabili e orientate al miglioramento continuo.

Sul piano dell’innovazione istituzionale, questo approccio favorisce una governance più consapevole e integrata. Le politiche non vengono più lette come compartimenti separati, ma come elementi di un ecosistema territoriale in cui dimensione sociale ed economica interagiscono in modo sistemico.

L’integrazione con la People Strategy rafforza ulteriormente questa visione: la centralità delle persone – famiglie, giovani, lavoratori, anziani – diventa il perno della programmazione strategica. In tale prospettiva, attrattività, capitale umano e capitale sociale non sono effetti collaterali delle politiche pubbliche, ma obiettivi espliciti di sviluppo territoriale sostenibile.

 

 

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